13 dicembre 2017
ore 00:56
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Asteriti: “I monopoli fanno pulizia dei G&V”

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Asteriti: “I monopoli fanno pulizia dei G&V”

L’avvocato Osvaldo Asteriti, spesso critico in particolare con la gestione statale dei G&V, commenta il provvedimento di chiusura da parte dell’Agenzia di Dogane e Monopoli di 10 lotterie a instantanee (9 in quanto per una di queste sono stati emessi due decreti).

 

“Con provvedimento del 3 marzo- commenta- pubblicato sul sito istituzionale oggi, 20 marzo, i monopoli hanno dichiarato la chiusura di 9 diverse lotterie istantanee, anche se nel provvedimento si parla di 10, in quanto per “Turista per sempre” sono stati emessi due distinti decreti. L’indicazione delle probabilità di vincita era presente sui biglietti solo di una delle 9 lotterie dichiarate cessate, sebbene cinque su otto risultino indette dopo l’entrata in vigore del decreto Balduzzi, che prescrive tale obbligo”.

 

“Invece di rendere i biglietti conformi alla legge- prosegue l’avvocato- i monopoli hanno preferito dichiarare direttamente la cessazione di alcune delle lotterie con i tagliandi “fuorilegge”.  Solo alcune, sono infatti ancora nove le lotterie sui cui tagliandi manca l’indicazione delle probabilità di vincita, anche se 8 di esse sono state indette tra il 2014 e il 2015, successivamente cioè alla entrata in vigore degli obblighi posti dal decreto Balduzzi, il primo gennaio 2013. Questo atteggiamento conferma, se ce ne fosse bisogno, che la legge non è uguale per tutti e i monopoli, senza timore di essere smentiti, si ritengono evidentemente legibus soluti, assolti dall’obbligo di osservarne le prescrizioni”.

 

“Il motivo “ufficiale” della chiusura è- continua- come al solito, racchiuso nella formula “Valutato che la massa premi effettiva dei biglietti distribuiti risulta sostanzialmente in linea con quella teorica fissata con il decreto di indizione…” e merita qualche chiarimento. Rispondendo nel 2014 all’Ansa, in merito alla chiusura dei g&v, i monopoli chiarivano che “ Il provvedimento non viene emanato in funzione dell’esaurimento dei premi, ma a seguito del venir meno dell’interesse dei giocatori per la specifica lotteria…”, precisando inoltre che “il provvedimento di chiusura è preceduto dalla verifica, da parte di ADM, che i biglietti fino a quel punto venduti abbiano distribuito premi in linea con la percentuale  prevista …”.

 

Un esempio, per chiarire. Per la lotterie istantanea “Doppio fai 7”, ad esempio, cancellata con l’ultimo provvedimento, il decreto istitutivo prevedeva una massa premi di € 53.610.880, pari al 63,19% di quanto ricavato dalla vendita dei biglietti.  Ipotizziamo che ADM abbia verificato il “venir meno dell’interesse dei giocatori per la specifica lotteria” dopo avere venduto la metà dei biglietti, potrà dichiarane la chiusura, dopo aver verificato che i premi assegnati ammontino alla metà della massa premi indicata nel decreto, siano pari cioè a € 26.805.440. Si deve tuttavia tener conto di come venga distribuita questa massa premi e rilevare che l’importo dei i premi pari al prezzo del biglietto, € 2, è pari a € 10.869.760, mentre i premi da € 3 pesano per € 8.448.000 e i premi da € 7 ammontano complessivamente a € 17.740.800, in totale € 37.058.640, somma superiore a quella sufficiente ai monopoli per dichiarare la cessazione della lotteria, che potrebbe così venire cessata dopo aver distribuito solo premi di valore insignificante, senza assegnare alcun premio di importo significativo”.

 

“Non vogliamo affermare che questo sia ciò che è avvenuto o che avvenga- conclude Asteriti- ma segnalare solo che il “sistema” utilizzato dai monopoli lo rende possibile, il che appare molto grave trattandosi di un servizio pubblico, in cui le risorse economiche sono prelevate dalle tasche dei cittadini, che  anche per questa ragione avrebbero diritto a una maggiore trasparenza”.

 

PressGiochi

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