27 giugno 2019
ore 00:57
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Agcai a Di Maio: “Gli aumenti del preu che avete adottato rovinano aziende e giocatori”

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Agcai a Di Maio: “Gli aumenti del preu che avete adottato rovinano aziende e giocatori”

Una lettera aperta al Ministro del lavoro Luigi Di Maio è stata fatta recapitare ieri mattina dall’associazione Agcia all’indirizzo del Ministero.

“Caro Ministro, – scrive l’associazione – le scrivo in nome e per conto delle 3000 imprese (gestori di Awp) che con i loro 100.000 lavoratori, tutte persone che lavorano per lei è che definirei suoi dipendenti. Infatti, il loro lavoro consiste nel distribuire un suo prodotto statale (la new slot) per poi incassarne l’incasso e ogni quindici giorni versarle ben il 70 per cento nelle sue casse. E per fare i suoi interessi ogni giorno si rischiano furti e talvolta la vita (non raramente è successo che si viene aggrediti per strada e derubati dall’incasso che poi si e costretti comunque a versare).

 

Purtroppo  noi non abbiamo le lobby in parlamento in quanto le nostre lobby dovreste essere voi, visto che il 70 per cento dell’utile netto è di vostra competenza. Dovreste tutelarci e rispettarci.

Siamo aziende normali accreditate da voi , che non hanno nessuno colpa se il prodotto che lei ci dà nuoce alla salute dei cittadini, per cui  se si scopre che il prodotto fa male, occorre cambiarlo altrimenti ci mette in cattiva luce con l’opinione pubblica. Dai soldi che raccogliamo, dopo averle riversato il preu, ci lasci almeno i soldi per pagare i dipendenti e vivere una vita dignitosa con la nostra famiglia. Con gli aumenti del preu che ha adottato il suo governo, oltre a rovinare i giocatori riducendone le percentuali di vincita, sta rovinando anche le imprese che non ce la fanno più a pagare i dipendenti e le spese di gestione di una normale azienda.

Ci sta costringendo a farci un prestito in banca (o una rapina) ogni 15 giorni per poterle riversare il 70 per cento dell’incasso. Le chiediamo di incontrarci per dimostrarle che quello anzidetto corrisponde a verità. Saremo costretti se non lo farà a manifestare e ad interrompere ogni attività di raccolta per mancanza di soldi che sostengano la difficile attività che lei ci ha dato da svolgere. I gestori di Awp non c’è la fanno più. Confidiamo in lei, Ministro del lavoro, dello sviluppo economico nonché vice premier”.

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